Con l’entrata in vigore del dl 8 agosto 2025, n. 116, convertito dalla Legge 3 ottobre 2025, n. 147, il legislatore interviene in modo incisivo sul contrasto all’abbandono dei rifiuti.
La normativa chiarisce, rafforza e rende più efficace l’utilizzo degli strumenti di controllo del territorio, tra cui i sistemi professionali di videosorveglianza ambientale — comunemente definiti fototrappole.
Il risultato è un quadro giuridico più solido, che consente a Comuni e Polizie Locali di operare con maggiore continuità, efficacia e certezza normativa.
Fototrappole e accertamento delle violazioni ambientali nel Testo Unico Ambientale
Il fulcro della disciplina è rappresentato dalle modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in particolare all’articolo 255, che regola l’abbandono e il deposito incontrollato dei rifiuti.
La norma prevede espressamente che l’accertamento di specifiche violazioni possa avvenire anche senza contestazione immediata, utilizzando le immagini riprese dagli impianti di videosorveglianza installati:
- all’interno dei centri abitati
- fuori dai centri abitati
Questo passaggio è centrale perché supera uno dei principali limiti operativi riscontrati negli anni: la necessità della presenza fisica dell’agente al momento dell’illecito. In questa cornice normativa, i sistemi di videosorveglianza mobile professionale Ekiller (peraltro, costruiti ad hoc per le Polizie Locali) trovano un ruolo da protagonista nella lotta al degrado ambientale.
Abbandono dei rifiuti e sanzioni previste dalla Legge 147/2025
La Legge 147/2025 rafforza il sistema sanzionatorio collegato all’abbandono dei rifiuti, distinguendo in modo chiaro le diverse fattispecie.
In linea generale, chiunque abbandoni o depositi rifiuti in violazione delle disposizioni previste dal Testo Unico Ambientale è punito con:
- ammenda da 1.500 a 18.000 euro, salvo che il fatto costituisca reato più grave
La disciplina diventa più incisiva quando l’abbandono avviene mediante l’utilizzo di veicoli, introducendo sanzioni accessorie che incidono direttamente sulla mobilità del responsabile.
Rifiuti abbandonati accanto ai cassonetti: una violazione da sanzionare
Uno degli aspetti più rilevanti della Legge 147/2025 riguarda l’abbandono di rifiuti accanto ai contenitori stradali, in violazione delle disposizioni locali sul conferimento.
La normativa stabilisce che chiunque:
- abbandoni o depositi rifiuti urbani accanto ai contenitori presenti lungo le strade
- abbandoni o depositi rifiuti in violazione delle regole comunali
è soggetto a una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 3.000 euro — quando il fatto non costituisce reato.
Se la violazione è commessa utilizzando un veicolo a motore, si applica inoltre:
- il fermo amministrativo del veicolo per un mese, ai sensi dell’articolo 214 del codice della strada
Questa previsione introduce una conseguenza immediata e concreta, particolarmente efficace sul piano deterrente.
L’accertamento avviene con l’analisi delle immagini della videosorveglianza (senza contestazione immediata)
L’articolo 255 prevede espressamente che l’accertamento delle violazioni possa avvenire senza contestazione immediata, attraverso le immagini riprese dagli impianti professionali di videosorveglianza mobile o fototrappole.
Dal punto di vista operativo, questo consente alla Polizia Locale di:
- documentare la condotta illecita nel tempo
- individuare il veicolo utilizzato
- ricostruire l’evento in modo oggettivo
- procedere alla contestazione in un momento successivo
Si tratta di un passaggio fondamentale per il presidio di aree critiche, spesso colpite da abbandoni ripetuti e difficili da intercettare in flagranza.
Ma ci sono dei vantaggi ulteriori per la Polizia Locale. Infatti, al cambio di quadro normativo, cambia anche il quadro operativo dei Comandi.
- In passato, le Polizie Locali erano spesso costrette a intervenire in modo reattivo, ricorrendo ad appostamenti o ad attività complesse come l’analisi dei rifiuti abbandonati per individuare i responsabili.
- Oggi, grazie ai sistemi di videosorveglianza mobile, è possibile adottare un approccio diverso, basato su un presidio più capillare ed efficiente delle aree sensibili del territorio.
La videosorveglianza mobile Ekiller consente inoltre un riposizionamento rapido e flessibile delle apparecchiature, riducendo tempi e costi di installazione e permettendo al Comando di controllare porzioni di territorio più ampie con un numero inferiore di impianti fissi.
Veicoli e responsabilità: quando scatta la sospensione della patente
La normativa collega in modo diretto l’abbandono dei rifiuti all’utilizzo dei veicoli a motore.
In diverse ipotesi, quando l’illecito è commesso mediante veicolo, sono previste sanzioni accessorie quali:
- sospensione della patente di guida
- fermo amministrativo del veicolo
Questo rafforzamento delle conseguenze accessorie rende il sistema sanzionatorio più incisivo e coerente con la gravità del comportamento.
Fototrappole e videosorveglianza ambientale: strumenti operativi nelle mani dei Comandi di Polizia Locale
Nel quadro delineato dalla Legge 147/2025, i sistemi di videosorveglianza ambientale assumono un ruolo centrale perché consentono di:
- presidiare il territorio in modo continuativo
- intervenire su aree non presidiate fisicamente
- raccogliere elementi probatori solidi
- supportare l’attività sanzionatoria degli enti locali
Le fototrappole non sono più percepite come strumenti eccezionali, ma come componenti strutturali del controllo ambientale. Proprio a motivo del ruolo centrale che assumono nel nuovo quadro normativo, e per la progettazione ad hoc per le Polizie Locali, in Ekiller preferiamo chiamarli sistemi professionali di videosorveglianza mobile.
Il ruolo del Sindaco e della Polizia Locale nell’applicazione delle sanzioni
La disciplina attribuisce ruoli chiari agli attori istituzionali coinvolti:
- il Sindaco è competente per l’applicazione delle sanzioni amministrative previste
- la Polizia Locale svolge l’attività di accertamento, verbalizzazione e gestione del procedimento
Questo assetto consente ai Comuni di esercitare un controllo più diretto ed efficace sul proprio territorio, valorizzando le competenze già presenti all’interno dell’ente.
Perché la Legge 147/2025 rafforza il contrasto all’abbandono dei rifiuti
In sintesi, la Legge 147/2025 produce effetti concreti e immediatamente operativi:
- rende più semplice l’accertamento delle violazioni
- rafforza le sanzioni amministrative e accessorie
- valorizza l’utilizzo delle immagini di videosorveglianza
- consente un presidio più efficace delle aree critiche
Il controllo del territorio passa così da un modello episodico a un modello continuo e strutturato. Nella nuova cornice normativa, la videosorveglianza mobile Ekiller permette ai Comandi di Polizia Locale di rendere sistematico un controllo che fino a poco tempo fa era circostanziale e sporadico.
Conclusione: perché la normativa favorisce l’uso delle fototrappole per il controllo del territorio
La Legge 147/2025 “Terra dei Fuochi” fornisce a Comuni e Polizie Locali una base normativa chiara per affrontare in modo concreto il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.
Le fototrappole, intese come sistemi di videosorveglianza ambientale, trovano una collocazione precisa all’interno dell’ordinamento e diventano uno strumento operativo essenziale per:
- prevenire comportamenti illeciti
- accertare le violazioni
- applicare sanzioni efficaci
Per chi governa e presidia il territorio, la direzione è chiara: oggi il contrasto all’abbandono dei rifiuti può essere esercitato con maggiore continuità, certezza giuridica ed efficacia operativa.
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