Fonte: settegiorni.net
Il Comune di Aidone si prepara a contrastare in modo deciso l’abbandono illecito dei rifiuti, grazie all’utilizzo di Ekiller, il sistema di videosorveglianza mobile progettato per supportare le autorità locali nel controllo del territorio.
La sindaca Annamaria Raccuglia, tramite un comunicato diffuso dall’ex consigliere comunale Gianlorenzo Suffia, ha annunciato che Ekiller è già a disposizione del Comune e che i pannelli informativi verranno installati a breve.
L’abbandono dei rifiuti sarà punito con multe da 1.000 a 10.000 euro, raddoppiabili in caso di rifiuti pericolosi. Le sanzioni si applicano a privati e aziende e, nei casi più gravi, possono comportare anche l’arresto.
Perché servono controlli più efficaci
L’abbandono e la gestione illecita dei rifiuti sono considerati reati gravi dalla normativa italiana.
La disciplina di riferimento è contenuta nella Parte IV del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Testo Unico Ambientale), che definisce:
- cosa si intende per “rifiuto” (art. 183, comma 1, lettera a);
- chi è il detentore e chi è il produttore dei rifiuti (art. 183, comma 1, lettere f e h);
- le diverse tipologie di rifiuti, in base all’origine (urbani e speciali) e alla pericolosità (pericolosi e non pericolosi), come indicato nell’articolo 184.
Le sanzioni e le misure penali o amministrative variano in base alla natura dei rifiuti e al soggetto responsabile.
La gestione illecita può comportare sequestri, revoche di autorizzazioni e altre conseguenze severe.
L’uso della videosorveglianza: cosa prevede la legge
Il controllo tramite sistemi di videosorveglianza è ammesso, ma regolato da specifiche norme:
- Il Provvedimento del Garante Privacy (29 aprile 2004) autorizza l’uso per contrastare abbandoni e discariche abusive.
- Il successivo Provvedimento dell’8 aprile 2010 amplia l’uso anche al controllo del corretto conferimento dei rifiuti, nel rispetto dell’art. 13 della Legge 689/81.
Secondo gli esperti, come il comandante di Polizia Locale Gianluca Sivieri, l’uso delle telecamere deve rispettare i principi di liceità, finalità e proporzionalità. Le telecamere mobili o occultabili sono utilizzabili soprattutto quando altri strumenti di controllo sono inefficaci o impossibili da attuare.
Privacy, sicurezza e indagini
Ogni impianto di videosorveglianza deve rispettare precisi obblighi di informativa:
- cartelli di primo livello (“Area videosorvegliata”) nei luoghi monitorati;
- informativa estesa disponibile sul portale comunale o negli uffici.
Le telecamere ricollocabili possono essere usate nelle attività di indagine, ma solo nel rispetto delle norme del Codice di Procedura Penale (artt. 55, 348, 354, 357) e del D. Lgs. 51/2018.
È essenziale garantire la sicurezza dei dati (duplicazione certificata, conservazione immodificabile, calcolo dell’impronta di hash) per evitare violazioni o dispersioni di informazioni sensibili.
Perché Ekiller è stata la scelta giusta per Aidone
L’adozione di Ekiller consente al Comune di:
- monitorare efficacemente aree critiche contro abbandoni e discariche abusive;
- operare nel pieno rispetto delle norme su privacy e sicurezza;
- fornire alle autorità strumenti affidabili per accertare violazioni e raccogliere prove utilizzabili nei procedimenti.
Grazie a un sistema mobile, crittografato e gestibile da remoto, Ekiller rappresenta un alleato concreto per la Polizia Locale e per la tutela dell’ambiente.



