Fonte: quicosenza.it
La città di Cosenza ha deciso di combattere l’abbandono dei rifiuti con un’arma tecnologica: le videotrappole mobili Ekiller, sistemi di videosorveglianza avanzate che monitorano h24 le aree più colpite dal degrado urbano.
In appena una settimana di attività, questi dispositivi hanno già portato all’emissione di 50 sanzioni contro cittadini sorpresi a gettare spazzatura in strade e quartieri trasformati in vere e proprie discariche abusive.
Come funzionano le videotrappole mobili Ekiller
Le telecamere mobili installate a Cosenza registrano in tempo reale i comportamenti illeciti:
- rilevano chi abbandona rifiuti, anche provenienti dai paesi limitrofi;
- trasmettono i video direttamente alla Polizia Municipale;
- consentono l’emissione rapida di multe salate per i trasgressori;
- permettono la lettura delle targhe anche di notte o in condizioni di scarsa luminosità;
- con l’aiuto dell’AVI (Analisi Video Intelligente), l’elaborazione dei filmati richiede pochissimo tempo
La posizione del Comune: “Tolleranza zero per chi sporca”
L’assessore Francesco De Cicco ha ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale:
“Questa battaglia è iniziata e la porteremo fino in fondo per dare dignità alla nostra città. Chi abbandona rifiuti non merita rispetto. Le videotrappole mobili hanno già identificato decine di incivili, sia privati che con mezzi pesanti, e tutti riceveranno multe pesanti a casa.”
Perché la tecnologia è essenziale nella lotta al degrado
Grazie a dispositivi mobili e discreti come Ekiller – sistemi di videosorveglianza che operano h24, anche di notte e con gestione remota – le amministrazioni possono finalmente:
- monitorare aree critiche in tempo reale;
- raccogliere prove valide per sanzioni e procedimenti;
- garantire il rispetto delle norme ambientali e di decoro urbano.
Questa strategia segna un cambio di passo concreto nella gestione dei rifiuti e nella lotta all’inciviltà, restituendo a Cosenza il rispetto e la dignità che merita.



