Fonte: sudtv.net
La Polizia Municipale di Eboli, guidata dal comandante De Sanctis, intensifica la lotta al degrado ambientale sulla fascia costiera di Marina di Eboli grazie al sistema di videosorveglianza mobile Ekiller.
Negli ultimi mesi, l’uso di Ekiller ha permesso di identificare e sanzionare numerosi trasgressori, colpiti sia con sanzioni amministrative che penali, a seconda della gravità delle violazioni.
Ekiller: un alleato tecnologico per l’ambiente
Il sistema Ekiller è stato utilizzato con successo in aree critiche come le discariche abusive di Campolongo e in via dei Salici, dove il dispositivo ha documentato diversi episodi di abbandono illecito di rifiuti.
Grazie alle immagini registrate, sono state elevate 10 sanzioni da 216 euro ciascuna per imbrattamento della strada.
L’assessore Antonio Corsetto commenta:
“Il sistema di videosorveglianza per il controllo degli abbandoni di rifiuti sta dando ottimi risultati. Le sanzioni e il ripristino dei luoghi porteranno a un netto miglioramento della situazione ambientale.”
Sanzioni e nuove misure per contrastare l’inciviltà
I trasgressori individuati provengono soprattutto da Eboli, Capaccio e Battipaglia. Le infrazioni più frequenti riguardano:
- abbandono di rifiuti urbani in aree pubbliche;
- scarico illecito di rifiuti speciali in zone non autorizzate.
Per rafforzare i controlli, l’amministrazione comunale ha annunciato l’acquisto di 10 nuove fototrappole Ekiller da destinare agli Agenti della Municipale e agli ispettori ambientali, come richiesto dall’Assessore all’Ambiente Nadia La Brocca e programmato dall’Assessore Corsetto.
Il sindaco Mario Conte sottolinea:
“Continueremo a investire in tecnologie innovative per proteggere l’ambiente. Saranno un deterrente efficace contro l’inciviltà, sia dei residenti sia di chi proviene da altri comuni e abbandona rifiuti sul nostro territorio.”
Collaborazione e azione concreta
I cittadini sono invitati a collaborare, segnalando alla Polizia Municipale (0828 361515) episodi di abbandono di rifiuti per agevolare l’identificazione dei responsabili.
Le fototrappole, di piccole dimensioni e facilmente mimetizzabili, saranno collocate nelle aree con maggiore incidenza del fenomeno.
L’assessore Corsetto conclude:
“Basta appelli: ora agiamo con strumenti tecnologici concreti. Ekiller si è rivelato fondamentale per combattere un fenomeno inaccettabile che danneggia l’ambiente e la qualità della vita. Grazie alla sinergia tra tecnologia e agenti sul territorio, Eboli sta cambiando passo nella lotta all’inciviltà.”



