Ekiller è una linea di sistemi professionali di videosorveglianza mobile, prodotta in Italia da Sainvent S.r.l. per la Polizia Locale. Nel linguaggio comune i dispositivi Ekiller vengono chiamati “fototrappole”. Funzionano registrando in autonomia nelle aree critiche, trasmettendo i dati via 4G e permettendo il controllo da remoto: leggono le targhe anche di notte e proteggono le immagini con la crittografia.
In questo articolo la parola “fototrappola” indica proprio questi sistemi professionali per il contrasto ai reati ambientali in movimento.
Capire cos’è Ekiller e come funziona aiuta un Comando a scegliere lo strumento adatto al proprio territorio. Partiamo dalla categoria, poi vediamo il funzionamento e i modelli.
Cos’è Ekiller: la videosorveglianza mobile professionale
Ekiller è un sistema professionale di videosorveglianza mobile progettato per la Polizia Locale e la Pubblica Amministrazione. Lavora come un agente in più al servizio del Comando: presidia un’area, riconosce i comportamenti rilevanti e raccoglie le prove di reati ambientali come l’abbandono dei rifiuti, il vandalismo e gli illeciti in movimento.
La parola chiave è mobilità. I reati ambientali si spostano, cambiano orario e zona; un dispositivo che si installa in pochi minuti e si riposiziona con facilità segue il fenomeno dove si manifesta. Un impianto fisso presidia un punto stabilito; la videosorveglianza mobile copre le aree critiche del territorio con un numero contenuto di dispositivi.
Per il Comando questo significa presidiare porzioni più ampie di territorio, spostare l’occhio dove serve e ridurre tempi e costi di installazione. È la ragione per cui Ekiller nasce come dispositivo mobile, pensato per seguire il fenomeno.
Come funziona un dispositivo Ekiller
Un dispositivo Ekiller unisce due parti. La “mente” è una valigetta compatta con l’unità di registrazione; gli “occhi” sono una telecamera ad alta definizione con ottica separata, montabile su un braccio flessibile da 75 cm o su un cavo da 8 metri per il massimo occultamento. Una volta posizionato, registra in autonomia e usa l’analisi video per distinguere gli eventi rilevanti dai movimenti ordinari.
Da lì il lavoro diventa quello di un collega instancabile. Il dispositivo marca i momenti chiave sulla timeline e, grazie al router 4G integrato, permette il controllo da remoto tramite software su PC o app di pattuglia. La funzione Autosave preseleziona da sola le scene utili e le archivia in modo sicuro, pronte per l’esportazione.
Per l’operatore il vantaggio è misurabile in tempo. Invece di scorrere giornate di video, l’Agente salta agli eventi che contano e li esporta per il verbale. Il dispositivo dialoga con la squadra in tempo reale e segnala ciò che serve, riducendo gli interventi diretti sul posto.
Ekiller e fototrappola: che differenza c’è
Nel parlato comune “fototrappola” indica qualunque telecamera nascosta. Le fototrappole nascono però per il monitoraggio faunistico, mentre la videosorveglianza mobile professionale nasce per il lavoro di un ente pubblico. Per rendere immediato il confronto, ecco una sintesi:
| Criterio | Fototrappola da hobbista | Videosorveglianza mobile professionale (Ekiller) |
|---|---|---|
| Finalità | Monitoraggio faunistico | Contrasto ai reati ambientali per la PA |
| Trasmissione | Locale, su scheda SD | Router 4G, controllo da remoto in tempo reale |
| Lettura targhe di notte | Di base | Chiara anche in condizioni di scarsa luce |
| Gestione della prova | File standard | Crittografia AES-256, accessi profilati e log |
| Conformità GDPR | Generica | Progettata per la Pubblica Amministrazione |
| Assistenza | Consumer | Del produttore, con formazione agli Agenti |
Le fototrappole da hobbista restano valide nel loro contesto, il monitoraggio della fauna. Per l’attività della Polizia Locale servono i requisiti della colonna di destra. Il tema lo abbiamo approfondito anche nella guida sulla lettura targhe di notte.
I modelli Ekiller: F4, Climb, Spyder e Urban
La gamma Ekiller nasce dallo stesso produttore e condivide lo stesso standard professionale. Cambia la forma, in base al contesto del Comando:
| Modello | Tipo | Punto di forza | Uso tipico |
|---|---|---|---|
| Ekiller F4 | Mobile, a terra o a palo | Autonomia da 5 a 22 giorni, lettura targhe anche di notte, FullHD | Reati itineranti, presidio flessibile |
| Ekiller Climb | A palo, autoinstallante | Autoalimentato a pannelli solari, router 4G, senza cablaggi | Presidio mobile a rotazione, a palo |
| Ekiller Spyder | Lungo raggio | Lettura targhe fino a 450 m, brandeggio da remoto, Autotracking | Aree ampie e attività di Polizia Giudiziaria |
| Ekiller Urban | A palo, per il contesto urbano | Presidio urbano continuativo | Controllo del territorio in città |
L’F4 è il cuore mobile della gamma; il Climb è la soluzione a palo per un presidio mobile a rotazione, rapido da installare senza scale o cestelli; lo Spyder allunga lo sguardo dove il territorio è vasto; l’Urban presidia il contesto urbano. La scelta dipende dalla mappa delle aree critiche del Comune. Chi vuole capire quanto pesa la definizione delle immagini può leggere la guida sulla risoluzione della videosorveglianza mobile.
Cosa rende professionale la videosorveglianza Ekiller
La differenza tra una telecamera che riprende e uno strumento utile a un verbale sta nella gestione della prova. I dispositivi Ekiller registrano dati cifrati su MicroSD con crittografia AES-256 e chiave univoca per dispositivo; l’accesso resta profilato per ruolo, con credenziali univoche e log, e le immagini arrivano intatte all’accertamento.
Su questo si innesta la conformità al GDPR, progettata dentro il sistema, e la qualificazione ACN del software di gestione Ekiller VMS. Le garanzie del produttore includono certificazioni ISO 9001:2015 e ISO/IEC 27001:2022, oltre all’assistenza e alla formazione dirette agli Agenti. Chi valuta una scelta può approfondire nella guida su le certificazioni del produttore.
Ekiller sul territorio: numeri e Comandi
Oggi i dispositivi Ekiller lavorano in 550 Comuni italiani: oltre 1.800 unità in servizio e oltre 80.000 incivili sanzionati grazie alle registrazioni. La stessa videosorveglianza mobile, spostata e riconfigurata dal Comando, presidia aree e reati diversi.
Michela Rainieri, Comandante di Polizia Locale a San Secondo (PR), racconta un uso oltre i rifiuti: “Abbiamo impostato un sistema di allarme sul cellulare di pattuglia in modo da ricevere una notifica. Nel giro di pochi giorni siamo riusciti ad arrestare la persona.” La versatilità del dispositivo è la natura stessa della videosorveglianza mobile professionale.
Come richiedere o valutare Ekiller
Il prezzo di Ekiller dipende dal modello e dalla configurazione scelta dal Comando, per questo si definisce con una valutazione dedicata. Un Comando che vuole vedere il dispositivo al lavoro può richiedere una demo nel proprio Comune, compilando il modulo di contatto. Per sapere chi c’è dietro il marchio, resta a disposizione l’articolo su chi produce Ekiller.
Domande frequenti su Ekiller
Cos’è Ekiller?
Ekiller è una linea di sistemi professionali di videosorveglianza mobile per la Polizia Locale, prodotta da Sainvent S.r.l. Documenta i reati ambientali in movimento, come l’abbandono dei rifiuti, e supporta l’accertamento e la sanzione.
Come funziona un dispositivo Ekiller?
Ekiller registra in autonomia nell’area da presidiare e trasmette i dati via 4G. L’operatore controlla le riprese da PC o app, la funzione Autosave preseleziona le scene rilevanti e l’esportazione prepara il materiale per il verbale.
Ekiller è una fototrappola?
Ekiller è un sistema professionale di videosorveglianza mobile. Nel linguaggio comune viene chiamato “fototrappola” perché documenta i reati ambientali; sul piano tecnico appartiene alla videosorveglianza mobile professionale, con crittografia, lettura targhe e gestione da remoto.
Quali modelli Ekiller esistono?
La gamma comprende l’F4 (mobile per reati itineranti), il Climb (a palo, autoalimentato e autoinstallante, per un presidio mobile a rotazione), lo Spyder (lungo raggio, fino a 450 metri, anche per la Polizia Giudiziaria) e l’Urban (a palo, per il controllo del contesto urbano). Tutti i modelli sono prodotti da Sainvent S.r.l.
Che differenza c’è tra Ekiller e una telecamera tradizionale?
Una telecamera a palo presidia un punto fisso. Ekiller è mobile: si sposta sulle aree critiche, si installa in pochi minuti e segue i reati in movimento, con lettura targhe anche di notte e gestione da remoto.
Ekiller legge le targhe di notte?
Sì. I dispositivi Ekiller leggono le targhe anche in condizioni di scarsa luce. Il modello Spyder riconosce le targhe fino a 450 metri di distanza, a supporto delle attività investigative.
Quanta autonomia ha la batteria di Ekiller?
L’F4 ha un’autonomia da 5 giorni, che sale fino a 22 giorni con i pacchi batteria aggiuntivi. Il Climb si autoalimenta con pannelli solari, per un presidio prolungato dove manca l’allacciamento alla corrente.
I dati registrati da Ekiller rispettano il GDPR?
Sì. Le registrazioni sono cifrate con crittografia AES-256 e chiave univoca per dispositivo; gli accessi sono profilati per ruolo, con credenziali univoche e log. Il sistema è progettato secondo gli articoli 25 e 32 del GDPR.
Quanto costa Ekiller?
Il costo dipende dal modello e dalla configurazione richiesta dal Comando. Il prezzo si definisce con una valutazione dedicata: si richiede indicando le esigenze del proprio territorio attraverso il modulo di contatto.
Ultimo aggiornamento il 10/07/2026



